Abbinamento olio d’oliva e cibo

Crudo o cotto impariamo ad abbinare l’olio d’oliva in cucina.

L’olio d’oliva può valorizzare moltissimo il piatto con il quale viene abbinato, a condizione che si seguano però regole ben precise. Infatti abbinamenti poco idonei rischiano addirittura di alterare il sentore e il sapore di un piatto.

Tutti i gusti dell’olio extravergine d’oliva

Tre sono i gusti tipici dell’olio di oliva: il fruttato, l’amaro, il piccante.

Il fruttato si avverte immediatamente all’olfatto; è accompagnato da profumi molto intensi dolci o delicati; può essere leggero, medio e intenso.

L’amaro e il piccante si percepiscono solo assaggiandoli. I loro sapori e gli aromi dipendono da molti fattori tra i quali: tipo di cultivar, andamento d’annata, modalità di coltivazione, tecniche di produzione.

La nostra produzione di olio d’oliva Terrano abbraccia tutti i sapori e gli aromi dell’olio con le migliori caratteristiche organolettiche di qualità: Biancolilla gentile e delicato; Nocellara deciso e piccante; Raggio di Sole fruttato, delicato, dolce e leggerissime sfumature piccanti.

I codici di abbinamento olio di oliva e cucina

Esiste un olio specifico per ogni ricetta? Beh, la risposta è sì, almeno in un certo senso, ma qui cercheremo di darvi consigli pratici e di generalizzare le informazioni, soprattutto nell’interesse di valorizzare al meglio la scelta dell’olio, senza “portare in tavola errori”.

Ovviamente, ed è anche giusto e doveroso dirlo, i gusti sono assolutamente personali.

Ecco una piccola guida di tecniche di abbinamento.

L’obiettivo resta uno: equilibrio dei sapori, armonia dei sentori, gusti, profumi e sensazioni che solo la valorizzazione degli ingredienti e delle materie prime riescono a dare.

Una regola base è quella della similitudine dei sapori, ovvero cibi leggeri e materie prime delicate prediligono l’utilizzo di olio dolce e fruttato. Diversamente cibi saporiti e ricchi di aromi invece vengono armonizzati perfettamente con olii più decisi, con sentori amari. Infine alimenti più piccanti o speziati si valorizzano al meglio con l’utilizzo di un olio extra vergine più piccante e aromatico.

L’olio extravergine d’oliva fruttato

L’olio di oliva fruttato è particolarmente profumato e dalle diverse intensità. È un olio saporito, fragrante, armonico e ben equilibrato, ma nello stesso tempo abbastanza leggero. Per questo è molto versatile in tutti gli abbinamenti.

Questo tipo di olio extra vergine, se un fruttato leggero sarà quindi più adatto ad accompagnare piatti delicati, come per esempio: piatti a base di pesce e molluschi, crostacei bolliti, fritture di pesce, stuzzichini di carne o pesce, insalate delicate, pesce al vapore o bollito, soffritti per pesce di mare, verdure all’agro, frutti di mare in insalata, risotti leggeri, verdure in pastella croccante, verdure al vapore, risotti leggeri e carni bianche. L’olio extra vergine di oliva fruttato leggero è alla base della salsa maionese.

L’olio fruttato con sentori medi di sapore che ricordano il carciofo, il pomodoro, o l’erba tagliata fresca si abbina perfettamente a: verdure ripiene, lesse o grigliate, insalate di stagione, pesce azzurro, pesce arrosto, creme di legumi, salse verdi, carni bianche e crani alla brace, patate lesse, uova sode, pane bianco o focaccia casereccia.

Se invece la sua intensità è più decisa e incisiva, con note più amare e piccanti che pizzicano la gola (sono soprattutto gli antiossidanti), allora il fruttato si considera più intenso, e va benissimo per preparazioni più saporite e speziate, così come in abbinamento a: pizza, paste con sughi, verdure cotte e aromatizzate, bollito di manzo, carni rosse alla griglia, minestre di legumi, zuppe di verdura, bruschette al pomodoro, insalate miste con rucola, cicoria, rapanelli, verdure cotte come verza, cavolo nero, rape, cicoria ripassata, legumi, zuppa di funghi, arrosti con erbe aromatiche, ricette con capperi e acciughe, carne rossa alla griglia, selvaggina, bruschette, pasta e fagioli e pasta e ceci.

Olio extravergine di oliva amaro

L’amaro sposa perfettamente i sentori tipici delle verdure e delle erbe aromatiche, ma va benissimo anche con le affumicature e le preparazioni grigliate. Un olio con un sentore più amaro sprigiona il massimo del proprio bouquet organolettico se utilizzato a crudo, ad esempio quando versato su pasta al pesto, polpo alla griglia o cicoria ripassata.

Olio di oliva piccante

L’olio di oliva extravergine attribuisce carattere ai piatti più saporiti e sostanziosi, come i legumi e le zuppe di orzo o di cereali, le tagliate di carne, i crostini e le bruschette di pane casareccio, insalata caprese e le salse e intingoli di pomodoro.

In questo nostro articolo abbiamo voluto dare qualche pratico consiglio di abbinamento olio e cibo, così da valorizzare al meglio tutte le materie prime che fanno di un piatto una vera opera d’arte di gusto, sapori e profumi.

In ogni caso, e questo vale soprattutto in cucina, è importante sperimentare. Ti invitiamo pertanto a visitare il nostro sito e, in maniera particolare, la sezione dei nostri olii, così da poterli acquistare e provare tutti! Visita anche la nostra pagina facebook per apprezzare tutta la nostra produzione di olio.

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